Charlie, Fiaccolata dei giornalisti davanti all’ambasciata francese

In centinaia alla manifestazione di solidarietà organizzata dalla Federazione nazionale della stampa italiana. Il ringraziamento al popolo italiano dell’ambasciatrice di Francia. Presente anche l’assessore Cattoi

C’erano tante matite, alzate al cielo, e tante fiaccole in piazza Farnese, ieri sera. Centinaia di persone che hanno risposto all’invito della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), Ordine dei giornalisti e altre organizzazioni di categoria in difesa della libertà di espressione e di informazione. Di fronte al portone dell’ambasciata di Francia, la mente ritorna alle vignette lordate di sangue di Charlie Hebdo. Franco Siddi, segretario Fnsi, ha letto l’elenco delle decine di testate giornalistiche, associazioni e gruppi che hanno portato solidarietà in piazza.

L’ambasciatrice francese ha ringraziato quindi «il popolo italiano per la solidarietà» e «tutti i francesi che sono qui con noi. Siamo qui – ha aggiunto – in questo giorno triste, determinati in difesa della libertà di espressione». Fouad Aodi, presidente della Comunità araba in Italia, ha portato solidarietà sottolineando che «questi movimenti terroristici vanno combattuti prima da noi». In piazza, tra i tanti politici e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, anche l’assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi in rappresentanza del Campidoglio: «Condanniamo la violenza e ogni attacco alle libertà degli individui, a partire dalla libertà di espressione. Roma è vicina a Parigi e vuole esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e a un Paese intero colpito da questo atto barbarico. Siamo tutti uniti per affrontare sempre di più la forza della democrazia e del dialogo contro ogni tentativo di alimentare odio e intolleranza».

Intanto, a partire dalle 18.30, piazza del Campidoglio si unisce nella solidarietà a piazza Farnese con un segno inequivocabile: la bandiera francese proiettata sulla facciata del Palazzo Senatorio. L’iniziativa, si legge in un comunicato del comune «è un gesto di condanna per chi, ieri, ha messo in pericolo la libertà individuale e collettiva, ma anche un omaggio doveroso e un gesto di vicinanza alla Capitale francese, alle due vittime, ai suoi cittadini e agli amministratori».

 

9 gennaio 2015

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