change: LO STATO ITALIANO RICONOSCA UFFICIALMENTE L’ ISLAM COME RELIGIONE

 

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L’ Islam è una religione praticata da quasi due bilioni di fedeli ed è seconda per numero di fedeli solo al cristianesimo. Noi proponenti la petizione chiediamo che venga risolta una volta per tutte questa incongruenza ed anche ingiustizia. Ingiustizia perché i Musulmani in Italia non possono compiere i propri riti religiosi alla luce del sole ma devono dissimularli dietro associazioni religiose difficilmente controllabili dallo Stato stesso. Come Musulmani pacifici chiediamo che l’ Islam venga riconosciuto dallo Stato Italiano così che in concomitanza delle festività Islamiche stabilite (Eid ul fitr, Eid ul Adha, Eid ul Milad un Nabi o mulud) venga riconosciuto ad ogni lavoratore Musulmano il diritto a festeggiare la ricorrenza senza perdere giorni di lavoro o ferie, la possibilità di praticare le cinque preghiere giornaliere in luoghi pubblici e privati, specie la preghiera del venerdì consentendo due ore di intervallo dal lavoro che il lavoratore Musulmano può recuperare in accordo con il datore di lavoro. Inoltre vengano riconosciuti i matrimoni secondo il rito islamico celebrati dagli Imam nelle Moschee (nello stesso modo in cui vengono riconosciuti quelli svolti nelle chiese). Lo stato italiano ha nella sua costituzione la libertà di culto per ogni religione negli articoli 3, 8, 19 e 20 della costituzione italiana. Articoli che sono platealmente negati ai Musulmani pur essendo cittadini italiani. Noi chiediamo che le massime cariche dello Stato Italiano muovano questo piccolo passo verso la costruzione di una società civile pacifica e lavoratrice come era nello spirito dei costituzionalisti che scrissero la Costituzione Italiana e come è nello spirito di chi oggi la vuole difendere e chi la vuole adattare alle esigenze attuali. In questa ottica i Musulmani Italiani non vedono alcun vantaggio nelle modifiche proposte nel prossimo referendum.

Per contro lo stato italiano ha il diritto dovere di autorizzare e verificare che ogni imam presente nel territorio non sia legato ad organizzazione che NON hanno alcunché di Islamico. La parola Islam vuole dire sottomissione a Dio, lo stesso Dio Unico che Papa Paolo VI per bocca dell’ allora Cardinale Segretario dello Stato Vaticano fece dire ai membri della facoltà di Al-Azhar, Al-Cairo, Egitto: “Cristiani e Musulmani adorano lo stesso Dio”. E’ lo stesso Dio di pace, di fratellanza, di uguaglianza e libertà di culto che condividono Cristiani e Musulmani, a parte frange estremiste che vengono sfruttate da esseri spregevoli ed indegni di essere nati umani. Esseri che evidentemente non credono in Dio perché chi non rispetta la vita umana non è credente. Il Cristianesimo con le sue sette e divisioni, il Giudaismo, l’ Induismo, il Buddismo hanno in comune con l’ Islam la ricerca della pace in questa terra ed il ricongiungimento con il Divino per il bene dell’ uomo e dell’ umanità su questa terra. La parola Islam ha in se stessa questo significato: infatti le stesse lettere Arabe S (sin), L (Lam), M (Mim) che formano la parola Araba Islam formano anche la parola Araba Salam, che vuol dire pace. Chi dall’ interno o dall’ esterno dell’ Islam sta cercando di far apparire l’ Islam come mostruoso strumento di morte induce in un errore gravissimo i suoi simili. Un errore di cui pagherà le conseguenza nell’ altra vita a venire dopo la morte in cui i Musulmani credono fortemente come i nostri fratelli Giudei e Cristiani.

Noi promotori della petizione vogliamo che lo Stato Italiano riconoscendo l’Islam inizi controlli severissimi sulle istituzioni Islamiche e rilasci autorizzazioni in merito a chi deve svolgere la funzione di guida locale (Imam) nei vari luoghi di culto.

 

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