CARCERI: CO-MAI, PIU’ TUTELA PER I DIRITTI UMANI

CARCERI: CO-MAI, PIU’ TUTELA PER I DIRITTI UMANI

(AGENPARL) – Roma, 08 gen – “Con queste parole il presidente della Co-mai e fondatore di Uniti per Unire Foad Aodi accoglie la sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani che punta il dito contro il sovraffollamento delle carceri ed accusa il nostro Paese di violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea che vieta la tortura o il trattamento disumano o degradante. Aodi lancia le nostre proposte affinchè’ vengano tutelati i diritti umani ,piu’ rispetto per l’osservanza delle abitudini culturali e per le festivita’ religiose dei prigionieri stranieri e di diverse culture e religioni . La co-mai ogni anno organizza con il portavoce della Co-mai Daoudi Tilouani una visita ai prigionieri di fede musulmana nell’occasione della fine di Ramdan e della festivita’ del Eid. Infine Aodi ,nonche’ presidente Amsi ,si rivolge ai partiti politici di mettere nella loro agenda politica seriamente , non solo nel periodo pre-elettorale o nell’emergenza ,soluzioni alle varie e numerose problematiche degli immigrati che sono rimaste irrisolte e che sono in aumento e contribuiscono all’aumento delle segnalazioni e richieste di aiuto. Gli atti di discriminazione ,disuguaglianza ,sfruttamento e di razzismo che negli ultimi 5 anni sono aumentati del 30 per cento secondo le segnalazioni nell’ambito della sanità’,scuola ,lavoro ,affitti di casa ,pubblica amministrazione ,trasporti ecc.. che arrivano tramite lo sportello Co-mai ,Amsi e di Uniti per unire. Inoltre Aodi ribadisce il suo appello a tutti gli immigrati di essere protagonisti ed attivi e per determinare insieme a tutti il nostro futuro in Italia per l’interesse comune per andare oltre l’integrazione”.

http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130108-carceri-co-mai-piu-tutela-per-i-diritti-umani

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Aodi: «Continua la nostra collaborazione  costante con le regioni: è una scelta obbligatoria in questo momento quella di rivolgersi ai professionisti della sanità di origine straniera, visto che si tratta

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