Bussolasanita: Tumori, gli opuscoli della prevenzione dedicati alle persone straniere che risiedono in Italia Tumori, gli opuscoli della prevenzione dedicati alle persone straniere che risiedono in Italia

“Si tratta di una iniziativa sicuramente lodevole – ha commentato Foad Aodi, presidente dell’Amsi (Associazione medici stranieri in Italia), di Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia) e fondatore di Uniti per unire –. Puntare sulla prevenzione delle patologie oncologiche rappresenta un fatto importante in quanto la popolazione immigrata è tendenzialmente giovane e in buona salute, non ancora nella fascia d’età in cui è più probabile sviluppare un tumore”.

 

Le guide informative, volute dalla Fondazione “Insieme contro il cancro”, sono state realizzate da Aiom e dalla Fondazione “Insieme contro il cancro”

Una campagna informativa sull’importanza della prevenzione rivolta allepersone straniere che vivono in Italia. L’iniziativa, lanciata nei giorni scorsi e supportata dalla Fondazione “Insieme contro il cancro” e dall’Aiom(Associazione italiana oncologia medica), rientra nel più ampio programma della campagna “La lotta al cancro non ha colore”, che punta a superare il gap nell’accesso e nel percorso di cura tra pazienti stranieri e italiani.

Si stima infatti che la metà degli immigrati risiedenti in Italia non si sottoponga agli screening oncologici. Del resto, un quarto dei cittadini over 55provenienti da altri Paesi incontra un vero e proprio ostacolo nelle barriere linguistiche e, a distanza di oltre un decennio di permanenza in Italia, il 10,7% presenta persistenti difficoltà a dialogare con i medici.

Un quadro socio-sanitario che comporta spesso gravi conseguenze, provocando dei notevoli ritardi nelle diagnosi dei pazienti di altre nazionalità. Inoltre, le condizioni di disagio in cui molto spesso si trovano a vivere i migranti nel nostro Paese, sommate ad uno stile di vita scorretto, non fanno che peggiorare la situazione.

“Per abbattere questi ostacoli – sottolinea il professore Francesco Cognetti , presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ – abbiamo realizzato quattro opuscoli sulla prevenzione oncologica in sette lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, filippino, cinese e arabo). Saranno distribuiti in modo capillare attraverso gli ospedali, le organizzazioni di volontariato, le ambasciate e i medici di famiglia. Il 40% dei tumori può essere evitato seguendo uno stile di vita corretto. È inoltre dimostrato che le campagne di sensibilizzazione sui pericoli del fumo riducono fino al 65% le differenze di incidenza del cancro del polmone legate al livello di istruzione”.

“Si tratta di una iniziativa sicuramente lodevole – ha commentato Foad Aodi, presidente dell’Amsi (Associazione medici stranieri in Italia), di Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia) e fondatore di Uniti per unire –. Puntare sulla prevenzione delle patologie oncologiche rappresenta un fatto importante in quanto la popolazione immigrata è tendenzialmente giovane e in buona salute, non ancora nella fascia d’età in cui è più probabile sviluppare un tumore”.

“In queste persone  – ha aggiunto Aodi – è importante che i fattori di rischio e i comportamenti pericolosi vengano evitati il più possibile. A questo scopo auspichiamo che vengano organizzate giornate di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia indirizzate in maniera specifica alla popolazione straniera”.

Gli opuscoli della prevenzione contengono informazioni e consigli utili rispettivamente sui danni di fumo e alcol, sulle conseguenze che un’alimentazione sbagliata può comportare e sull’importanza dello screening. Questo esame diagnostico, infatti, permette di individuare rapidamente la presenza di eventualimasse anomale.
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