Burkini e burqa, Aodi: “Merkel, Hollande e Valls vietano burkini e burqa per recuperare consensi dai movimenti di Destra”.

 

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Comunicato Stampa 19.08.2016

Così Foad Aodi commenta indignato a nome delle Comunità del Mondo arabo in Italia (Co-mai), del Movimento Internazionale “Uniti per Unire”, dell’Associazione dei medici di origine straniera in Italia (Amsi ), dell’Unione Medica Euromediterranea, le recenti politiche dei Governi francesi e tedesco definite come “il fallimento delle politiche dell’integrazione”.
Una indignazione alla quale si sono associate oltre 300 comunità e associazioni che hanno invitato Aodi, Focal Point per l’Alleanza delle Civiltà UNAoC, a portare avanti la voce del mondo arabo e del “vero” musulmano, una voce sia laica che praticante. “La libertà della donna musulmana non può essere strumentalizzata per coprire il fallimento di questi Governi in materia di integrazione e di dialogo con il mondo arabo e musulmano”, dichiara Aodi. “Voglio ricordare a questi leader – prosegue – che il periodo della colonizzazione e’ finito e dovrebbe finire anche l’era della strumentalizzazione continua dell’integrazione dei rifugiati, libici, siriani, iracheni, afghani onpalestinesi”. Aodi invita allora i turisti dei Paesi del Golfo a trascorrere le vacanze in Italia, Paese dove, ad oggi, non si assiste alla crescita di movimenti di estrema destra che possono ledere la libertà. “Per sfatare certi
pregiudizi sul burqa e sul burkini” Aodi rivela delle statistiche significative: “In Italia ci sono 1 milione e mezzo di musulmani; 10 donne in 2 anni che portano il burqa, delle quali 9 sono neo-convertite all’Islam; il burkini e’ impiegato solo in piscina, in occasione di gare sportive. In Francia i musulmani sono 6 milioni; 22 donne portano il burqa, 15 di loro si sono convertite all’Islam. In Germania su 1 milione e mezzo di musulmani – che sono per la metà di origine turca – ci sono 16 donne che portano il burqa delle quali 13 sono
neo-convertite. La maggior parte delle donne che indossano il burkini in Francia, nella realtà pochissime, provengono dai Paesi del Golfo per trascorrere le vacanze in Francia.
Alla luce di ciò reputiamo che la polemica del burkini in Francia prima, e adesso, il burqa in Germania, sia un falso problema e invitiamo quanti credano nella libertà e nel dialogo ad aderire l’11 settembre al nostro appello‪#‎cristianiinmoschea‬. Voltiamo la pagina degli scontri Interreligiosi per aprirne una nuova che comincia in Italia l’ 11.09. 2016 con un messaggio rivolto a tutto il mondo fondato sul rispetto delle diversità e la buona convivenza con l’augurio di accelerare il processo di pacificazione tra Occidente e vero islam, con le sue due facce, quella osservante e quella laica”. Conclude

Cordiali Saluti
Ufficio Stampa
Elena Rossi

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