Boateng: “Una vergogna” Il calcio sta con lui: “Giusto segnale”

RAZZISMO: FOAD AODI (CO-MAI), SI METTA FINE A CORI RAZZISTI .
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 Boateng: “Una vergogna” Il calcio sta con lui: “Giusto segnale”

MILANO, 3 gennaio 2013

El Shaarawy: “Senza parole”. Abete e Tommasi approvano il gesto. Barbara Berlusconi: “Sospendere le partite anche in campionato”. Prandelli: “Milan fantastico”. Il sindaco di Busto Arsizio: “No, reazione esagerata”

Kevin Prince Boateng abbandona il campo a Busto Arsizio. ApKevin Prince Boateng abbandona il campo a Busto Arsizio. Ap

Un coro (quasi) unanime, di condanna e indignazione. La reazione dei giocatori del Milan, dopo aver abbandonato il campo a Busto Arsizio in risposta ai boati razzisti di alcuni spettatori, ha avuto seguito sui social network. “Nel 2013 succedono ancora queste cose…Che tristezza. Dispiaciuto per le famiglie presenti e massima solidarietà ai miei compagni. Vergogna”. Uno dei primi a prendere posizione, su Twitter, è Riccardo Montolivo, seguito a ruota da Urby Emanuelson. Più tardi, è lo stesso Boateng (così come la compagna Melissa Satta) a indignarsi pubblicamente: “Una vergogna che queste cose succedano ancora”. Seguito da El Shaarawy: “Sono veramente senza parole, un pomeriggio vergognoso. Mi dispiace per la gente intelligente presente a Busto, ma era giusto andarsene…”.

Gazzetta TV

milan — Sul sito del Milan, ecco le reazione ufficiali della società: “Busto Arsizio è una cittadina operosa e civile. Su questo non ci piove e non si transige. Il Milan ci tornerà: volentieri e a testa alta. Ma i buu razzisti piccoli piccoli di oggi non potevano rimenere impuniti. A condannarli la vergogna che si deve saper provare quando, a causa di pochi, si sottrae a molti un sereno pomeriggio di sport. Sugli spalti dello Speroni di Busto Arsizio, c’erano gli sportivi, le loro famiglie, i loro figli. C’erano le persone perbene dello sport, gli spettatori puri e sani che volevano stare insieme ad altri sportivi per godersi una bella amichevole. Queste persone sono state le prime a dissociarsi rispetto allo spicchio piccolo piccolo di stadio che ha reso impossibile la prosecuzione della partita – scrive ancora il club rossonero -. A un certo punto tutto il Milan ha detto basta. Chi ha lo stesso colore del cuore di Boateng, Muntari e Niang non ne ha potuto più e a ha deciso che era ora di dare una lezione a quei quattro sprovveduti. Erano in piedi con la loro ignoranza, ma era come se fossero rasoterra”.

barbara berlusconi — “Serve tolleranza zero per episodi come questo, le partite vanno sospese subito, anche in campionato”, il commento di Barbara Berlusconi. “È un episodio inqualificabile – ha detto all’Ansa – È stato giusto aver lasciato il campo. Non si può far sempre finta di non vedere e non sentire”.

i vertici — Ferma condanna anche da parte della Federcalcio. Il presidente Giancarlo Abete ha parlato di “indegna gazzarra che offende tutto il calcio”. “La reazione del Milan – ha aggiunto Abete al Tg4 – è comprensibile e condivisibile dato il contesto di una partita amichevole. Quando ci sono partite ufficiali, secondo le circolari del Ministero dell’Interno, le responsabilità su decisioni che sono importanti anche ai fini della sicurezza sono in capo al responsabile dell’ordine pubblico”. Resta il fatto che certe persone “si possono e si devono isolare e la crescita dei Daspo negli ultimi anni sta a testimoniare l’intervento delle forze dell’ordine che ha portato a individuare tutti quei soggetti non degni di entrare allo stadio”.

tommasi — Sulla stessa linea il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi: “È stato un bel segnale anche se un evento sportivo non dovrebbe mai essere messo in dubbio da simili eventi. Quello che succederà in futuro non lo so, ma comunque posso dire che è stato dato un bel segnale. L’ideale non è sospendere le partite ma riuscire a cacciare chi si rende responsabile di certi gesti”.

prandelli — “Possiamo dire: finalmente…”. Così Cesare Prandelli, c.t. della nazionale azzurra in prima fila nella lotta al razzismo negli stadi, commenta la scelta del Milan. “Grande squadra, grande tecnico e grande uomo – ha detto Prandelli, al Tg1 – Allegri ha colto il problema. Siamo tutti stanchi, siamo tutti stufi. L’Italia deve crescere, e questo è il primo passo. Il Milan è stato fantastico, tutti insieme molto probabilmente riusciremo a rovinare i programmi a queste persone…”.

ulivieri — “È stata una cosa importante, credo che vada fatta anche nelle partite ufficiali”, il commento di Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori, a Sky Sport. “Credo che al di là della politica si debba cercare di riappropriarsi del nostro mestiere di cittadini – continua Ulivieri – Purtroppo lo abbiamo dimenticato, c’è una deriva ma tutti dovremmo chiederci: ‘e io cosa ho fatto per evitarla?'”.

polemica — Una voce fuori dal coro è quella del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, che all’Ansa dichiara: “È colpa soprattutto di quattro deficienti, magari anche di quattro professionisti che non hanno saputo fare il loro lavoro,intendo arbitro e alcuni giocatori”. Farioli definisce anche “impropria” la reazione di Boateng che “tira un pallone a 200 chilometri all’ora contro un tifoso”. “Sono amareggiatissimo – prosegue il primo cittadino – ma ho anche una consapevolezza: che Busto oggi, tranne una sparutissima minoranza di deficienti, ha dato una grande prova di civiltà ed esempio anche a chi non ha avuto e non ha buonsenso. Mi auguro che l’esempio di Busto di oggi sia seguito a San Siro, Torino e Bologna e forse impareremo a superare ciò che nello stadio non ha diritto di cittadinanza”.

società impotenti — Triste la reazione di Pietro Vavassori, patron del club bustese. “Sono amareggiato ma purtroppo le società, di fronte a questi fatti, sono impotenti, non possiamo fare nulla – ha affermato amaro dopo lo stop -. Non voglio entrare nel merito della decisione del Milan che però è comprensibile. Ho sperato fino all’ultimo che i tentativi fatti dalla dirigenza del Milan per riprendere andasse a buon fine e invece ha prevalso da parte dei giocatori rossoneri la solidarietà con quelli che erano più turbati da questo fatto disdicevole”. Vavassori ha precisato gli autori dei cori razzisti sono stati isolati, sottolinenando che non sono “fan della nostra squadra, sono persone che non vediamo mai allo stadio e che hanno utilizzato questo grande evento per rovinare una festa del calcio a tutti quelli che civilmente stavano sugli spalti e si apprestavano a godere una partita con una delle squadre più prestigiose al mondo”.

kompany e ferdinand — La decisione dei giocatori del Milan riceve i complimenti anche dall’Inghilterra, da due giocatori simbolo delle squadre di Manchester. “Posso solo rendere onore alla decisione del Milan di lasciare il campo – scrive su Twitter il capitano del City, Vincent Kompany – Ho anche notato che la maggior parte dei tifosi è stata assolutamente solidale con i giocatori”. “Se le storie su Boateng che esce dal campo con i compagni di squadra dopo gli insulti razzisti sono vere, ha fatto bene, ben fatto”, è invece il pensiero, sempre su Twitter, del centrale dello United Rio Ferdinand.

maroni — Queste le parole del segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni: “Cori razzisti contro i giocatori di colore del Milan: una vergogna. Bravo Allegri, giusto ritirare la squadra”.

mondo arabo — La Comunità del mondo arabo in Italia ha fatto un appello “alla politica italiana affinché si metta fine ai cori e offese razzisti contro i giocatori e candidati stranieri” nel nostro Paese.

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