ansamed: Siria: missione Ong Emergenza sorrisi, operati 40 giovani

 

epa05544302 A photo made available on 17 September 2016 shows Syrian children reacting as they listen to songs at an underground amusement park in Erbeen, eastern Ghouta, outskirts of Damascus, 16 September 2016. The underground amusement park was built to protect children from bombing and shelling. It consists of two underground halls connected through a tunnel. EPA/MOHAMMED BADRA

E 100 civili visitati in ospedale Al Asma di Damasco

(ANSAmed) – ROMA, 24 NOV – Oltre 100 civili visitati all’ospedale civile Youssef Al Asma, a nord di Damasco, 40 giovani tra i 18 e i 35 anni operati gratuitamente. E’ il bilancio della missione chirurgica in Siria compiuta dai medici volontari di Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children Onlus – portata avanti in collaborazione con l’Associazione dei Medici di Origine Straniera AMSI e l’Unione Medica Euromediterranea (UMEM). In un contesto che vede dall’inizio della guerra più di 200mila morti, oltre 5 milioni di persone che hanno lasciato il Paese, macerie al posto di infrastrutture, scuole e ospedali, l’equipe di Emergenza Sorrisi ha operato ”ragazzi giovanissimi sia civili che militari, colpiti da bombe o proiettili, con gravissime situazioni cliniche e già sottoposti a molteplici interventi chirurgici”, come spiega Fabio Massimo Abenavoli, medico chirurgo, presidente della Ong. ”I medici siriani – aggiunge – hanno partecipato a tutte le operazioni aggiornandosi sulle tecniche chirurgiche più moderne; tutti gli interventi sono riusciti oltrepassando le difficoltà legate agli strumenti chirurgici e ai medicamenti di base, dovute all’impossibilità di ottenerli a causa dell’embargo”. ”Tutti i ponti costruiti con amore del prossimo dai costruttori del dialogo e della pace tra Medio Oriente e Occidente, Europa, Africa ed Euromediterraneo, contribuiscono sensibilmente allo sviluppo della conoscenza e del dialogo tra le civiltà”, ha detto Foad Aodi, presidente di Amsi e Unem. Su richiesta del ministro degli Interni siriano e del direttore generale della sanità siriana l’organizzazione non governativa – che a oggi ha operato più di 3.900 bambini affetti da ustioni, malformazioni al volto e traumi da guerra nei paesi più poveri al mondo – dovrebbe tornare a breve in Siria.

 

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