(ANSAmed) – ROMA – “Ad oggi l’Italia, con le operazioni Mare Nostrum prima, e Mare Sicuro adesso, ha salvato più di 200 mila vite umane nel Mediterraneo”: a ricordarlo è stato l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, presente a Roma ad un evento di musiche e poesie di entrambe le sponde mediterranee, a cui sono intervenuti artisti ebrei, cristiani e musulmani. La manifestazione, “Uniti per Natale: Canti, Musiche e Poesie Euro-Mediterranee”, svoltasi presso il centro Multimediale di UNINETTUNO a Roma, e’ stata organizzata dall’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, in partnership con le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), l’Associazione dei Medici di Origine Straniera (Amsi) e il Movimento Uniti per Unire e in collaborazione con numerose Associazioni di volontariato. “Il mio augurio è che il Mediterraneo possa tornare ad essere un mare di transito e di vita, che non lasci nessuno indietro”, ha aggiunto l’ammiraglio. Insieme a lui, hanno preso la parola per invocare pace e cooperazione internazionale l’ambasciatrice della Palestina Mai Alkalia, e l’ambasciatore del Marocco, Hassan Abouyoub.

Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura ed Istruzione del Parlamento Europeo, ha annunciato che il PE “svilupperà da gennaio un programma dedicato al dialogo inter-religioso ed interculturale”. “Dobbiamo recuperare – ha detto – il senso della laicità, che significa imparare a conoscere e mettere a confronto la dimensione culturale e religiosa. Non può esistere politica estera se si tralascia questo aspetto fondamentale”.

Da parte sua, Foad Aodi, Presidente di Co-mai, Amsi, Uniti per Unire, ha sottolineato come sia necessario moltiplicare le vie del dialogo e opporsi a “qualsiasi forma di pregiudizio e discriminazione culturale o religiosa”. “Quest’anno – ha osservato tra l’altro – la nascita del Profeta Maometto ricorre il 24 dicembre, la vigilia del Natale. E’ una coincidenza molto significativa ed uno stimolo ulteriore al dialogo inter-religioso”.

I discorsi di saluto hanno punteggiato la performance di Uninettuno World Orchestra & Beyond Borders Ensemble e di Oscar Trio, due gruppi musicali multietnici che hanno eseguito le più note canzoni di Natale riproposte in chiave araba ed europea, alternate a letture di poesie a cura dei poeti Luigia Paglia, Latif Al Saadi, Gerardo Vacana, Roberto Piperno, Dalila Hiaouil e Dona Amati, lette in lingua araba ed italiana. Lo spettacolo ha celebrato anche i primi dieci anni di vita dell’Universita’ Telematica Internazionale UNINETTUNO che – ha spiegato il rettore, Maria Amata Garito – conta studenti provenienti da 140 paesi del mondo. (ANSAmed).