ansamed: Migranti:Aodi (Co-mai),abbattere muri anche virtuali nel Med

 

Quelli che più ci fanno soffrire sono la paura e il pregiudizio

(ANSAmed) – ROMA, 15 APR – Muri del Mediterraneo, intesi come ostacoli non solo materiali, ma anche virtuali, politici, economici, giuridici e religiosi che occludono la libertà ed il dialogo tra i popoli e le Nazioni: è questa la riflessione proposta dalla Associazione culturale no-profit OMeGA – Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia – ieri sera al Circolo della Marina di Roma. “I muri che più ci fanno soffrire nel Mediterraneo sono quelli della paura e del pregiudizio”, ha sottolineato Foad Aodi, Focal Point per l’integrazione in Italia per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC), presidente delle Comunità del Mondo Arabo (Co-mai) e del Movimento Internazionale “Uniti per Unire”.

“Questi muri – aggiunge Aodi – sono stati eretti a seguito del vuoto lasciato dalla politica estera nell’Euromediterraneo, aggravato da una crisi interna ai Paesi mediorientali, dove si attesta oltre il 75% di disoccupazione giovanile. Dobbiamo abbattere il muro dello scontro inter-religioso, della paura e del pregiudizio che penalizzano la convivenza pacifica tra i popoli, lavorando sul principio dei diritti e dei doveri e sulla cooperazione economica. Oltre a ciò, dobbiamo abbattere il muro della strumentalizzazione politica nei confronti del mondo arabo e islamico ed il muro che nega l’accoglienza ai rifugiati, come il caso dell’Austria e degli altri Paesi Europei che non considerano il rispetto dei diritti umani e delle politiche per l’integrazione”.

Il 70 % dei musulmani in Italia, ricorda, sono laici. Per questo “chiediamo un accordo tra il Governo italiano e le Comunità Arabe e musulmane per la libertà religiosa”.

“Affrontare le varie crisi della vasta regione chiamata “Mediterraneo allargato” rappresenta una grande sfida per l’Italia e l’Europa, per la quale occorre una continua azione di diplomazia multilaterale”, ha detto dal canto suo il ministro plenipotenziario Enrico Granara, Coordinatore delle iniziative multilaterali euro-mediterranee presso la Farnesina, nel ricordare il costante impegno del Ministero degli esteri per fare fronte alle criticità dell’area euro-mediterranea, aggravate da crescenti fenomeni tra cui il traffico di esseri umani ad opera di reti criminali e “non-state actors” e la minaccia del terrorismo.

“I Fori intergovernativi come l’Unione per il Mediterraneo si dedicano costantemente alla promozione e attuazione di progetti comuni destinati alle priorità economiche, sociali e ambientali dei paesi della riva Sud, attraverso meccanismi di co-decisione che permettano la mobilitazione delle risorse europee da destinare a progetti di sviluppo”. (ANSAmed).

 

ansamed

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