ansamed: Migranti: al via progetto Uninettuno per 50 borse di studio

 

Riservate a studenti rifugiati; ateneo lancia anche portale

(ANSAmed) – ROMA, 1 AGO – Si chiama Harout Marderossian ed è il primo rifugiato siriano iscritto al corso di laurea in Ingegneria Informatica erogato dall’Università Telematica Internazionale Uninettuno grazie a una delle 50 borse di studio messe a disposizione dall’ateneo e destinate a studenti rifugiati con titolo di protezione internazionale. I 50 beneficiari potranno iscriversi a uno dei corsi di laurea a titolo gratuito. Anche in un momento di paura internazionale, l’obiettivo è quello di incentivare e sostenere il percorso accademico degli immigrati con status di rifugiati e concorrere al loro inserimento professionale nel Paese d’accoglienza. L’Università, inoltre, ha realizzato il progetto ‘Istruzione Senza Confini’ in collaborazione con le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), l’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) e il Movimento ‘Uniti per Unire’. Si tratta del primo portale attivato in Italia per gli immigrati e i rifugiati. Lo scopo, tra gli altri, è quello di facilitare il loro inserimento; favorire l’apprendimento delle lingue dei Paesi ospitanti; diffondere corsi di lingua e cultura del mondo arabo tra i cittadini dei Paesi ospitanti; far conoscere a immigrati e rifugiati l’accesso ai servizi sanitari, alle cure e al primo soccorso, promuovere la conoscenza delle normative e delle leggi che regolano i diritti e i doveri reciproci. “Solo collaborando in maniera costruttiva con tutti i Paesi del mondo, in particolar modo con i paesi arabi, mettendo a confronto le nostre storie e le nostre culture, possiamo costruire un futuro di pace”, sostiene Maria Amata Garito, rettore di Uninettuno. “Mentre regna la paura e sono in crescita fenomeni di discriminazioni nei confronti degli immigrati, ci congratuliamo con Uninettuno per tutti gli sforzi che sta compiendo per la qualifica degli immigrati e dei rifugiati, dando loro la speranza di andare avanti con fiducia nell’umanità e nell’integrazione”, ha detto Foad Aodi, Presidente delle Co-mai e Focal Point in Italia per l’Integrazione per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC). (ANSAmed).

 

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