Amsi: “Servono medici dove la terra trema ancora”

ervono medici dove la terra ancora trema e dove c’è rischio di epidemia

la Redazione

Vicini alle popolazioni colpite, e amici dell’Amsi, pubblichiamo questa nota dell’Associazione Medici di origine Straniera in Italia (ndr).

Quattromilacinquecento (cifra aggiornata a 5300 secondo le più recenti stime, la nota Amsi è stata redatta sulla base dei primi tristi conteggi disponibili, ndr) è il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.9 che ha scosso il Nepal lo scorso sabato, con gravissime ripercussioni in India, Cina e Tibet. Secondo il Ministero dell’interno nepalese, i feriti ammontano ad 8000, un dato instabile, sempre in crescita. 4 gli italiani che hanno perso la vita nella tragedia, i due speleologi Oskar Piazza e Gigliola Mancinella, oltre alla coppia degli alpinisti Marco Benedetto e Renzo Pojer che si trovavano a nord di Kathmandu. La Farnesina rivela che sono 40 gli italiani ancora dispersi(“Al momento è sceso a tre il numero dei connazionali che l’Unità di Crisi sta ancora cercando di rintracciare” in Nepal. Lo rende noto la Farnesina, fonte Ansa). Intanto, continuano le scosse nel Paese, dove per i superstiti tutto è rovina e disperazione.

Sono più di un milione e mezzo i senzatetto, non c’è acqua, non c’è elettricità, né carburante. Servono farmaci e medici per le migliaia di feriti che vengono recuperati dalle macerie. “Il nostro appello si rivolge a tutti i medici, senza distinzioni di etnia o di religione, perché indirizzino le loro energie e risorse in Nepal, là dove questo è indispensabile e vitale”, esordisce il Prof. Foad Aodi, Presidente dell’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), che esprime solidarietà ai famigliari di tutte e vittime .

“Ci rivolgiamo a tutti i colleghi, ai professionisti della Salute che fanno della solidarietà e dell’umanità il loro credo. Ci vogliono medici in Nepal, dobbiamo unire le nostre forze per raccogliere professionisti della sanità. L’Amsi vuole costituire una delegazione medica da inviare in Nepal. La terra trema ancora in Nepal. Questo deve scuotere le nostre coscienze per agire senza indugi e senza esitazione. Aiutateci ad aiutare chi ha visto la propria vita crollare insieme alla propria casa, al proprio Paese”.

(da Elena Rossi, ufficio stampa Amsi e UnitiXUnire).

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