Amsi e Co-mai: Grillo lasci fuori gli immigrati dalla sfida politica italiana, no a strumentalizzazioni sulla loro pelle

ROMA – Il presidente di Amsi e Co-Mai Foad Aodi interviene sulle dichiarazioni allarmistiche di Grillo riguardo la salute degli immigrati.

“Da anni impegnati con l’Amsi, Co-mai ed Uniti per Unire in collaborazione con le Asl nell’assistenza sanitaria agli immigrati abbiamo constatato sempre che
sono divisi in due categorie dal punto di vista delle patologie, i primi integrati senza disagio sociale ed i secondi arrivati in modo irregolare che vivono in Italia con numerosi disagi che vanno da quelli economici, abitativi, lavorativi e sociali. Questa seconda categoria di immigrati – evidenzia Aodi – abbiamo notato che si ammalano dopo il loro arrivo in Italia per le cause elencate, ma non portano malattie dall’estero come le percentuali delle malattie infettivi confermano. Le patologie piu’ frequenti tra gli immigrati che sbarcano in Italia sono patologie ortopediche, pneumologiche, oculistiche, dermatologiche, gastroenterologiche e psicologiche a causa delle difficolta’ riscontrate nel tragitto che affrontano per arrivare in Italia.

Invitiamo il signor Grillo a non creare allarmismi non giustificati creando fobie nei confronti degli immigrati ed i loro figli ,visto che tra alcuni giorni tornano tutti a scuola, e a collaborare con tutte le forze politiche italiane, europee e dei paesi confinanti compreso il mondo arabo per trovare soluzioni politiche, – conclude il presidente di Amsi e Co-Mai – senza mai abbassare la guardia come fatto in questi anni e intensificando i controlli e la prevenzione ma senza creare inutili allarmismi e fobie”.

 

images

LINK

Altri articoli

COMUNICATO STAMPA 15/04/24. Amsi-Uniti per Unire «Bene la cancellazione del tetto di spesa per i professionisti sanitari ma soprattutto arrivino finalmente contratti a tempo indeterminato. Solo così si può aumentare del 50% la risposta dei medici e infermieri di origine straniera rispetto alle domande delle Regioni».

Aodi: «Continua la nostra collaborazione  costante con le regioni: è una scelta obbligatoria in questo momento quella di rivolgersi ai professionisti della sanità di origine straniera, visto che si tratta

Leggi Tutto »
Nessun altro articolo da mostrare