algherocitta: Perché gli americani hanno scelto Donald Trump

 

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A poco più di 24 ore dal trionfo, i giudizi dei siciliani negli States si dividono tra fiduciosi e critici. Ci sono delle similitudini fra questa storia americana e il MoVimento.

“Addio Hillary Clinton rancorosa e incapace di accettare la sconfitta fino all’ultimo, che non ha avuto neanche il fegato di presentarsi al suo sontuoso quartier generale di New York e ha mandato il solito vecchio John Podesta a raccontare balle su conteggi troppo lunghi per essere definitivi, quando tutti sanno che i conti sono fatti”. L’ostinazione a non guardare in faccia la realtà è stata proporzionale solo all’incredulità mostrata nell’assistere allo snocciolamento dei dati elettorali che tracciavano i contorni di una rivoluzione democratica. Già!

COREA DEL NORD – I test nucleari e missilistici che potrebbero consentirle in un futuro non lontano di minacciare mezzo mondo con le sue testate rappresentano uno dei pericoli più gravi che Trumpdovrà affrontare.

Ha promesso di costruire un muro lungo i confini tra Stati Uniti e Messico e di deportare 11 miliioni di migranti irregolari. Ha anche affermato che eliminerà la spesa americana per i programmi delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Ho seguito parte dello spoglio nella sede del Partito democraticodella città in cui vivo. E nella nota di Moore, che gli analisti hanno a metà irriso per la sua superficialità, a metà ignorato, ci sono anche degli indizi da seguire per capire come ci siamo finiti in questo pantano che ha affossato ancora di più la credibilità della visione degli analisti, dei sondaggi e della stampa di mezzo mondo. La delusione per il verdetto delle urne è diffusa. A nome dell’Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l’amicizia resti forte e solida.

Così Foad Aodi, Presidente delle Co-mai e preside della facoltà di Scienze della Riabilitazione e Fisioterapia dell’Università anglo-cattolica “Unisanpaolo”, ribadisce un deciso no alle politiche di fomentazione dell’odio razziale e religioso in America e in occidente, e sottolinea come “l’America è da sempre la culla dell’immigrazione; non crediamo che oggi possa istigare allo scontro razziale, o peggio, considerare plausibili le idee di deportazione dei migranti e innalzamento di muri'”.

Trump ha fatto l’opposto. “L’ho presa male. Trump mi sembra un misto tra Berlusconi e Mussolini“. Colpisce duramente tanta incapacità perché medie e sondaggi americani sono sempre stati degli del massimo rispetto, sempre hanno tentato e frequentemente sono riusciti a separare il racconto degli eventi da opinioni pure forti. Anche se nessuno diceva di votarlo, in molti lo hanno fatto. Più che cogliere le domande del popolo arrabbiato, di quello distrutto dalla crisi, è stata una battaglia di civiltà quella che ha portato avanti Donald Trump. Hanno intuito che la sinistra di governo era diventata molto più vicina alla grande finanza che all’economia reale e hanno dedotto che i trattati economici internazionali non li hanno beneficiati.

La vittoria di Donald Trump alle elezioni USA è stata una sorpresa? I manifestanti, nonostante la pioggia, si sono radunati a Union Square a suon di slogan: “Not my President” e “Hey Hey Ho Ho Donald Trump has to go“. Preoccupazioni? Non vedo il motivo, il sistema americano è basato sul principio del check and balance. Il ddl, presentato oggi al Senato da Ciro Falanga (Ala), firmato da altri 27 senatori di FI, Cor, Ap-Ncd e Ala, riscrive l’ultima parte della norma sulla custodia cautelare eliminando, tra l’altro, il carcere per finanziamento illecito dei partiti e per quei reati anche gravi per i quali non c’è stato uso di armi o violenza. Contestualmente la questione dell’aborto, pallino fisso sia dei repubblicani storici che dei Tea partisti di ultima generazione, potrebbe essere affrontata in senso restrittivo con l’elezione di un giudice conservatore alla Corte suprema che farebbe scivolare il verdetto costantemente a destra. Tutta l’area dove si trova la residenza del nuovo presidente, uno dei cuori pulsanti dello shopping e del turismo a Manhattan, è blindatisssima.

 

algherocitta

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Aodi: «Sono stato relatore e moderatore, il 23 maggio, di tre convegni, su temi come Salute Globale Internazionale e Difesa dei Diritti delle Donne e Lotta alla violenza di gruppo.

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