Alfano, Aodi (Co-mai ): “Un’Italia più sicura si costruisce con l’impegno e le proposte delle nostre comunità arabe e musulmane, osservanti e laiche”.

 

Comunicato Stampa 16.08.2016

 

“Se l’Italia è più sicura lo dobbiamo anche alla collaborazione, all’impegno e alle proposte delle nostre comunità, arabe o musulmane, osservanti o laiche”: così, il Presidente delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), dell’Associazione dei medici di origine straniera in Italia (Amsi) e del movimento internazionale Uniti per Unire, risponde con soddisfazione alle statistiche presentate ieri,15.08, dal Ministro degli Interni Angelino Alfano.
Attraverso la voce di Aodi, Amsi, Co-mai e Uniti per Unire continuano la loro sfida universale a favore del dialogo inter-religioso e della “cultura” della conoscenza, che mettono al centro la laicità e tutti quei valori universali che servono a unire e rafforzare la voce del mondo musulmano in Italia. “I musulmani in Italia – prosegue Aodi – sono diversi da quelli del resto d’Europa, per motivi che vanno dalla provenienza da diversi Paesi di origine a un diverso numero di laureati stranieri e musulmani. Dobbiamo rafforzare la prevenzione e la sicurezza coinvolgendo ancora di più le nostre Comunità e tutti coloro che rappresentano il mondo musulmano, istituendo un albo per gli imam, un registro ufficiale delle moschee autorizzate in Italia e utilizzando la trasparenza nei finanziamenti che arrivano dall’estero alle moschee e alle comunità e viceversa. Questo il primo grande passo per stroncare dalle radici il fenomeno crescente delle provocazioni e delle strumentalizzazioni da parte di politici ed estremisti religiosi. Il nostro più grande obiettivo è contribuire alla serenità globale, a quella degli italiani e a quella dei cittadini di origini straniera in Italia, tramite la valorizzazione della proficua convivenza e il dialogo tra le civiltà. Ci affidiamo per questo a quel principio di laicità che riesce a muovere e unire la società civile, con l’augurio che divenga un principio dominante nella scena politica europea.
Invitiamo inoltre Salvini che definisce l’Islam “fuori legge” a uno studio e un approfondimento sulla religione islamica, ricordandogli che l’Italia è più sicura grazie alla collaborazione del mondo arabo e dei musulmani che non hanno niente a che vedere con il terrorismo. Invitiamo inoltre il segretario federale della Lega Nord a recarsi in Moschea a pregare per le vittime del terrorismo assieme ai fratelli musulmani. Istigazioni all’odio e alla xenofobia come quelle dei quali siano spettatori non fanno che aggravare le tensioni e gli scontri tra le civiltà e le religioni, dei quali siamo tutti vittime”. Conclude Aodi.

Cordiali Saluti
Elena Rossi
Ufficio Stampa

 

foad

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