(ASI) A conclusione di un anno ricco di iniziative e appuntamenti che hanno favorito con fatti concreti lo sviluppo del dialogo interculturale ed inter-religioso in Italia, l’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), la
Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), il Movimento interculturale “Unti per Unire” in partnership con la ONG “Emergenza Sorrisi”, hanno realizzato la stesura definitiva del progetto “Buona Immigrazione”. Il manifesto – frutto del lavoro di tutti i sostenitori rappresentanti di Comunità ed Associazioni – raccoglie una serie di proposte che favoriscano l’integrazione grazie alla divulgazione della conoscenza ed alla creazione di servizi mirati in Italia e nei paesi dove ha origine l’immigrazione. La base comune di questo lavoro, che ha riunito i diversi stakeholders del settore, è “contrastare la strumentalizzazione dell’immigrazione per mezzo di nuove politiche di accoglienza dalle quali tutti i paesi del bacino euro-mediterraneo possano trarre benefici” come afferma il Prof. Foad Aodi, Focal Point per l’Integrazione in Italia dell’UNAOC – Presidente di Amsi, Co-mai e Uniti per Unire. Ci proponiamo di intensificare la collaborazione con le Istituzioni che hanno mostrato disponibilità e sensibilità per concretizzare i punti da noi proposti.
Manifesto “Buona Immigrazione”
– Urge una nuova legge per l’immigrazione su diritti e sui doveri che coinvolga uniformemente i Paesi europei per una vera cooperazione internazionale;
– Promuovere politiche di accoglienza e di integrazione, per lo sviluppo del dialogo interculturale ed inter-religioso e per contrastare qualsiasi forma di discriminazione;
– Promuovere accordi bilaterali tra l’Italia ed i Paesi più coinvolti per un’ immigrazione programmata e qualificata;
– Istituzione di nuovi centri di accoglienza nei territori di transito per ridurre l’immigrazione irregolare e contrastare la tratta degli esseri umani;
– Istituzione dell’albo dei mediatori culturali organizzato per specializzazioni;
– Cittadinanza temperata per i figli degli immigrati e politiche di integrazione nella scuola e nelle Università;
– Promuovere la buona informazione per favorire la convivenza e il dialogo tra i popoli e l’unità tra le diversità, combattendo la ” guerra tra poveri”;
– Istituzione di un albo per gli Imam italiani secondo requisiti minimi con mappatura delle moschee e preghiera o “kotba” anche in lingua italiana;
– Promuovere la cooperazione economica tra Italia e i paesi di origine abbattendo il muro della burocrazia valorizzando le eccellenze italiane;
– Promuovere studi, ricerche, analisi universali sul fenomeno dell’immigrazione attraverso conferenze e seminari tra i maggiori esperti del settore in Italia e dall’estero;
– Istituzione di sportelli di ascolto nei vari comuni, corsi di lingua italiana, informazione ed orientamento rivolto agli immigrati, imprenditori, professionisti e cittadini di origine straniera.
Redazione Agenzia Stampa Italia









