agenziafuoritutto: Parte “Doctor’s life”, nuovo canale tv per la formazione dei medici

 

Da settembre prossimo, “Doctor’s Life” primo canale per formare e informare i medici italiani e stranieri, edito da Adnkronos Salute sul canale 440 della piattaforma SKY, inizierà regolarmente a trasmettere talk show, interviste e mini-documentari su argomenti innovativi di carattere scientifico; ed erogherà corsi accreditati ECM.
“Il 70% dei medici d’origine straniera, infatti, torna nel suo Paese dopo la laurea in Italia, ma conserva il legame con l’Italia anche appunto attraverso l’aggiornamento professionale di “Doctor’s Life”. Grazie, quindi, al gruppo Adnkronos, per aver riportato la nostra voce con grande professionalità dal 2000: trasmettendo in tempo reale notizie, ricerche e dati statistici dai nostri Paesi d’ origine su immigrazione, sanità e cooperazione internazionale”. Così Foad Aodi, medico fisiatra, fondatore e Presidente dell’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), membro della Commissione “Salute Globale” della Federazione Nazionale Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), e consigliere della Fondazione dell’Ordine dei Medici di Roma, ha ringraziato Giuseppe Marra, proprietario e direttore dell’ Adn-Kronos, per quest’importante servizio.
Nella sede dell’agenzia stampa, al “Palazzo dell’informazione” vicino Viale Trastevere, per questa presentazione uffciale di “Doctor’s Life” Aodi ha riportato, alla presenza di esperti di sanità, ricerca e informazione, varie statistiche dell’ AMSI, formulando inoltre le sue proposte: “In Italia 17 mila medici, 37 mila e 200 infermieri, 4000 fisioterapisti, 3.500 farmacisti e 270 psicologi sono di origine straniera, provenienti da tutti i continenti. In circa 16 anni – ha proseguito – abbiamo organizzato più di 440 corsi e convegni di aggiornamento professionale, internazionale e interdisciplinare. Chiediamo di dedicare il 30% dei corsi erogati da Doctor’s Life a immigrazione e sanità: per arricchire il bagaglio formativo dei professionisti della sanità italiani e di origine straniera, con un aggiornamento continuo sulle patologie emergenti e con una sezione sulle patologie che piu’ frequentemente si riscontrano tra gli immigrati nei loro viaggi. Ci avvaliamo, per questo, dell’esperienza degli ambulatori AMSI per stranieri, maturata dal 2001, e della nostra rete di oltre 400 Associazioni e Comunità italiane e d’ origine straniera, che aderiscono appunto all’ AMSI e al movimento per il dialogo interculturale ed interreligioso “Uniti per unire”. Va promossa la ricerca scientifica sullo stile di vita, l’alimentazione e le sindromi ansiose e depressive degli immigrati e dei rifugiati. E vanno combattute le cure “fai da te”, e soprattutto le pratiche illegali, come la mutilazione dei genitali femminili (purtroppo ancora frequente tra gli immigrati, e in vari gruppi di stranieri in Italia, N.d.R.) ; va invece autorizzata, ma solo nelle strutture pubbliche, o comunque in grado d’offrire piena igiene e sicurezza, la pratica della circoncisione”.
E’ seguìta la proposta dell’europarlamentare Lara Comi, per la costituzione d’ un tavolo di lavoro concentrato sulla ricerca scientifica, attraverso cui il l’ Italia possa fruire dei fondi europei per la ricerca, alla stregua degli altri Paesi UE. L’europarlamentare ha invitato l’AMSI alla collaborazione, per vigilare sulla circolazione dei medici in Europa e sul riconoscimento dei loro titoli di studio e professionali conseguiti all’estero, per ottimizzarli.
“L’AMSI accoglie con entusiasmo quest’ invito, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza in materia di riconoscimento dei titoli di studio”, risponde Aodi. “Occorre vigilare sulla circolazione in Europa di medici e altri operatori sanitari. I titoli di studio rilasciati dalle Università devono seguire degli standard di qualità ed essere riconosciuti in modo uniforme”.
(F.Fed)

 

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