agenziafuoritutto: Nave Diciotti, Amsi, Co-mai: “Grazie a Cei, Albania e Irlanda per aver accolto i migranti”

 

 

L’Associazione Medici di origine Straniera in Italia (AMSI) e le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) insieme a tutte le comunità e associazioni aderenti al movimento “Uniti per Unire”, esprimono il loro ringraziamento alla Chiesa cattolica e alla Cei, all’Albania e all’Irlanda per aver dato la loro massima disponibilità ad accogliere i migranti della nave “Diciotti” ponendo cosi fine alla sofferenza delle persone presenti a bordo, che aspettavano solo un gesto di umanità e solidarietà. Il tutto mettendo da parte qualsiasi considerazione politica, visto che si tratta, prima di tutto, di esseri umani”, sottolinea Foad Aodi, presidente delle 3 associazioni.
“Abbiamo avuto la conferma dell’impegno della Chiesa”, prosegue Aodi, “della quale abbiamo apprezzato molto il gesto; e dell’ Albania, che in passato e’ stata una nazione da cui proveniva una forte immigrazione, ed ora è un Paese che accoglie, senza dimenticare cosa significano la sofferenza umana e la solidarietà”.
AMSI, Co-mai e Uniti per Unire ribadiscono le loro proposte, già avanzate 3 anni fa con due progetti sempre attuali e rispondenti alle criticità di oggi. Si tratta di #BuonaImmigrazione #BuonaSanita’: varare anzitutto una legge europea sull’ immigrazione, che coinvolga tutte le nazioni su una piattaforma comune sul tema dei migranti, favorendo l’accoglienza e l’integrazione nel rispetto di diritti e doveri e,promuovendo il diritto alla salute, alla solidarietà, alla sicurezza di tutti. E’ necessario- rilevano le 3 Associazioni – anche rafforzare la cooperazione internazionale, per contrastare l’immigrazione irregolare ed il mercato degli esseri umani, che provoca violenza sulle donne e sui bambini.
Aodi, poi, fa appello al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affinchè “vengano coinvolte tutte le comunità straniere, arabe e musulmane per lavorare insieme ad una legge italiana sull’ immigrazione che sia d’esempio in Europa, e che non metta fuori i cittadini di origine straniera in Italia da questo dibattito, che è ormai diventato internazionale”.
(F.Fed)

 

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