affaritaliani: Foad Aodi presidente Co-mai ad Affari:”I musulmani condannino con fermezza”

 

Il professor Foad Aodi presidente della comunità del mondo arabo in Italia:”Condoglianze ai famigliari di Valeria e all’Italia che e’ stata uccisa dagli assassini delle religioni ,della democrazia e della Libertà. Ma non concordiamo con il Termine Islam Moderato ,ma c’è un Vero ed Unico islam di cui fanno parte osservanti e laici

foad aodi ape

Il Professor Foad Aodi ricopre deiverse cariche associative e professionali all’interno della comunità araba in Italia. Presidente Amsi ,Co-mai ed Uniti per Unire, Focal Point per l’integrazione in Italia per l’Agenzia dell’Onu -Unaco, Membro della Commissione Salute Globale della Fnomceo, Membro del Comitato Scientifico del dipartimento Sanita’ della Lega Araba in Italia, Portavoce della Ride (Rete Italiana del Dialogo Euro-mediterraneo), Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma “2012-2011) e Portavoce  del Progetto congiunto  “Istruzione senza Confine ” di Universita’ UNINETTUNO;AMSI;CO-MAI ED UNITI PER UNIRE

Ecco la sua intervista ad Affaritaliani.

Lunedì è uscito su Affari Italiani un articolo che metteva in evidenza il flop, a livello di comunicazione online, della manifestazione #notinmyname. Lei è d’accordo con questo articolo? Pensa che la manifestazione abbia avuto un impatto più basso di quello che meritava sui social?

“Inizio per prima esprimendo condoglianze ai famigliari di Valeria e all’Italia che e’ stata  uccisa dagli assassini delle religioni ,della democrazia e della Libertà

La manifestazione di sabato secondo me e’ andata molto bene, considerando che e’ stata convocata 5 giorni prima, ma bisogna fare di piu’, soprattutto da parte delle comunità musulmane che devono  essere unite ed andare oltre il nazionalismo ed il personalismo  condannando con fermezza.

Piu’ di 1000 persone erano in piazza nonostante la pioggia e la paura visto che era la prima volta che si scendeva in Piazza come musulmani d’Italia per difendere la nostra religione e l’islam  vittima di questo terrorismo e violenza.

le forze politiche di destra devono ringraziare ed incoraggiare di piu’ i musulmani ad andare avanti,visto chiedevano questo , e non strumentalizzare sull’affluenza.

La scorsa settimana, invece, abbiamo pubblicato un’inchiesta in cui si parlava del grande impatto che riescono ad avere i jihadisti nella loro propaganda sui social network. La manifestazione #notinmyname su Twitter ha invece avuto un livello di coinvolgimento più basso delle partite di calcio. Non crede che l’islam moderato o comunque gli influencer islamici debbano farsi sentire di più sui social network?

“Sono d’accordo e per quanto ci riguarda come Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia) ed anche come associazioni medici di origine straniera in Italia (Amsi) ed il movimento Uniti per Unire che ho piacere di presiedere abbiamo fatto e continuiamo fare tanto tramite convegni ,conferenze ,comunicati stampa ,Facebook, Twitter in Italia ed all’Estero.

Se mi permette noi non concordiamo con il Termine Islam Moderato ,ma c’è un Vero ed Unico islam di cui fanno parte osservanti e laici .

I musulmani d’italia non hanno una rappresentanza ufficiale riconosciuta dalle istituzioni ed è questo  il problema principale dell’Islam mondiale che e’ diviso per motivi geopolitici e non solo da correnti sunniti ,sciiti ,salafitii.

I musulmani d’Italia vanno sostenuti ed aiutati dalle istituzioni per arrivare ad un accordo per la libertà religiosa ,e per risanare la questione delle moschee istituendo un Albo per gli imam con recuisiti minimi da rispettare ,no alle mosche fai da te e bisogna pronunciare la preghiera del venerdi anche in Italiano”.

Lei dott. Foad Aodi è uno degli influencer islamici più popolari in rete, perché secondo lei l’Isis ha così presa sui social, mentre i messaggi di pace, tolleranza e speranza del mondo musulmano fanno più fatica a diventare virali?

“Noi in 15 anni abbiamo organizzato 430 convegni e conferenze come Amsi ,Co-mai ed Uniti per Unire e le associazioni aderenti, come pubblichiamo tutti i giorni su ;

www.amsimed.org ,www.co-mai.org ,www.unitiperunire.org ,www.foadaodi.info  ed il nostro giornale online www.lasvolta.info  su i 350 gruppi di Facebook ,Twitter e giornali internazionali.

Amsi ,Co-mai ed Uniti per Unire hanno gia’ presentato al Governo Italiano i progetti Gemelli di “Buona Immigrazione” e “Buona Sanità” e 3 settimane fà abbiamo presentato insieme all’Università UNINETTUNO il progetto “Istruzione senza Confini” per continuare a lavorare a favore dei ponti con i nostri paesi.

Impegno basato su  immigrazione regolare e qualificata e sulla conoscenza culturale,insegnamento della lingua italiana,aggiornamento professionale,cooperazione internazionale,scambio socio-sanitario,gemellaggi e sul dialogo inter religioso tra musulmani ,ebrei ,cristiani e tutte le religioni definendo Papa Francesco un idolo per noi.

Da 15 anni sono presente su Tv ,giornali e  Rete e continuerò a farlo senza paura e chiusura.

Sicuramente il terrorismo dell Isis che sta vincendo la guerra con gli altri movimenti estremisti giudicandosi la guida del “consorzio del Terrore” cercando di coinvolgere i lupi solitari nel mondo tramite il franchising del Terrore basandosi essenzialmente su social e mezzi sofisticati cercando di trovare breccia nei giovani ed adulti con crisi d’identità e difficoltà economiche.

Noi dobbiamo fare di più ed intensificare il nostro impegno nel condannare senza se e senza ma e non giustificare mai atti di terrorismo,prevenendo la radicalizzazione e combattendo le zone grigie .

Serve sicuramente anche una “Buona informazione” ,affinchè si tranquillizzi  la popolazione e si combatta l’islamofobia che nasce da notizie false e strumentalizzazioni politiche come quelle di Salvini”.

 

Molti media romani e nazionali hanno sottolineato come in realtà in piazza siano scesi solo poche centinaia di manifestanti. Secondo lei a fronte dei circa 100mila musulmani censiti nella Capitale non sono un po’ pochi quelli realmente hanno manifestato in piazza?

“Secondo i dati che ho a disposizione erano piu’ di 1000 ma bisogna considerare di piu’ la risposta storica che hanno dato i musulmani d’Italia e rotto il muro della paura e lo considro un primo passo importante.

La co-mai  raggruupa la maggio parte delle comunita’ arabe laiche in Italia visto nel mondo arabo ci sono musulmani ,cristiani ,coopti ,marroniti eccc .

considerando anche che tra il milione e mezzo di musulmani in Italia il 65 per cento e’ laico .

la manifestazione e’ stata penalizzata dalla pioggia ,dal personalismo del Segretario Generale della Grande Moschea che come al solito non ha coinvolto tutte le comunità  rappresentative basta pensare agli egiziani ,i libanesi ,i giordani ,i siriani ,i palestinesi ,gli iracheni ecc .

l’altro motivo tante comunita’ arabe e musulmane si lamentano nei confronti del deputato Khaled Chaouki che secondo loro lui  ha voluto trasformare la manifestazione come sua investitura politica.

la manifestazione era e doveva rimanere senza colore politico.

noi ringraziamo tutti i politici e sindacati intervenuti hanno datto un contributo importante”.

Dott. Foad Aodi, lei è stato uno degli organizzatori e dei partecipanti della manifestazione #notinmayname. Sabato pomeriggio avete fatto un appello ai musulmani cosidetti moderati per scendere in strada e dire no al terrorismo islamico dell’Isis. Pensa che la manifestazione sia riuscita a far breccia nell’opinione pubblica musulmana?

La manifestazione di sabato 21,11 e’ stata una risposta importante dalle comunità islamiche dopo il mio appello, in qualità di Presidente delle comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), lanciato il giorno stesso degli attentati di Parigi da Piazza del Popolo al sit-in convocato dai presidenti dei municipi di Roma e ripreso da tanti Tg. Lo stesso appello è stato lanciato numerose volte in passato dalla Comai,come in occasione dell’attentato del gennaio scorso a Parigi e durante la conferenza stampa a febbraio 2015 presso la sede FNSI dove abbiamo presentato il manifesto comai insieme all Ambasciatore della lega araba in Italia,Professor Hitti e Franco Siddi ex segretario generale della stessa FNSI..

Dalla manifestazione di sabato il messaggio è arrivato forte e costruttivo sia ai musulmani che agli italiani ed ho ricevuto migliaia di messaggi da arabi ,musulmani,ebrei,italiani e stranieri.Soprattutto dai miei pazienti, vista la mia professione di Medico fisiatra e Ortopedico, per dire andate avanti con coraggio e chiarezza per combattere il terrorismo ma soprattutto la cattiva informazione ed il razzismo politico nei confronti dell’islam.

 

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