abruzzo: Serracchiani: la poligamia non è un diritto civile

 

epa02403096 Pakistani groom Azhar Haidri (C) sits with his brides, Humaira Qasim (L) and Rumana Aslam (R) during their wedding ceremony in Multan, Pakistan, 20 October 2010. Azhar Haideri gained national attention for planning to marry two women in 24 hours. One bride was the woman arranged by his family and the other one with whom he had fallen in love. Pakistani law allows polygamy based on the concept that Islam, the main religion in the country, allows up to four wives. EPA/MK CHAUDHRY

 

Inoltre, come non notare che nei paesi in cui vige la poligamia, i matrimoni gay non soltanto non sono celebrati, ma i cittadini LGBT vengono spesso perseguitati, arrestati e persino soggetti a pena di morte.

Dopo l’approvazione della legge sulle Unioni Civili adesso si discute su un altro tema, ovvero quello della Poligamia. Ed è il medesimo principio che non consente il lavoro schiavistico o il commercio degli organi o ogni altra forma di degradazione della dignità personale, anche qualora vi fosse il consenso dei diretti interessati (consenso che, non a caso, per tali reati non esclude la punibilità). “Se rispettassi la libertà d’espressione come Hamza Piccardo rispetta le donne, a gente come lui non sarebbe concessa libertà di tribuna”, ha affermato sarcastica, polemizzando anche con alcune “spiegazioni” di Piccardo, tra cui quella per la quale la poligamia permetterebbe di superare il problema demografico: “Paragona le donne a delle fattrici utili solo a figliare per fornire manodopera alla società”.

Il dibattito infuria, non solo sulla pagina Facebook di Piccardo. Gli ideali della “relazione pura” corrispondono pienamente ai valori della democrazia politica, laica e liberale mentre i rapporti poligamici sono incompatibili con essa perché appunto rivendicano la superiorità di una parte – il maschio – sulle altre. “Le rifiutiamo, non sono opportune ma anzi sono molto dannose in questo momento” dice all’Adnkronos Foad Aodi, presidente delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai). “Comunque i diritti sono tutti sullo stesso piano, poi ci possono essere strategie e tempi diversi per rivendicarli ed implementarli”. A conferma del fatto che la convivenza tra etnie confessioni e culture, non solo inevitabile ma potenzialmente assai remunerativa sotto tutti i profili, può essere assai faticosa. Prova che qualsiasi legame ideale fra poligamia e unioni civili è non soltanto fuori da ogni logica, ma si configura come un’inutile provocazione estiva. La richiesta di Piccardo, è dunque quella di legalizzare la Poligamia, così come lo Stato ha fatto con le unioni civili, tutelando in questo modo i diritti di tutti gli interessati, figli compresi. “Roba da matti” tuona Matteo Salvini dal proprio profilo Facebook. I musulmani non sono d’accordo neppure sulle unioni omosessuali e tuttavia non possono che accettare un ordinamento che le ha consentite.

 

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